pantera grigia

28 novembre 2011

La salute degli anziani: una priorità per l’Europa

Filed under: progetti — panteragrigia @ 12:03 pm

E’ stata di recente presentata al Parlamento Europeo la “Road Map for European Ageing Research” . Una sorta di linea guida della ricerca dedicata alla terza età in Europa alla cui stesura hanno contribuito centinaia di esperti, tra i quali i ricercatori del CNESPES dell’Istituto Superiore di Sanità. Ma la Road Map non porta solo la firma di scienziati e ricercatori, bensì anche quella di politici, imprenditori, degli stessi protagonisti, ovvero gli anziani, e delle Ong a loro dedicate. Ne è venuto fuori un largo e profondo consenso su quelle che sono state identificate come le priorità per il futuro della terza età. Riassumibili in sette tematiche:

- vivere più anni, ma in salute
- mantenere e rafforzare le capacità mentali
- far partecipare più attivamente gli anziani alla vita di comunità e al mondo del lavoro
- garantire la qualità e la sostenibilità dei Sistemi di Protezione Sociale
- favorire il benessere della terza età a casa e negli ambienti comunitari
- sconfiggere le ineguaglianze nell’invecchiamento
- comprendere meglio la biogerontologia: dai meccanismi agli interventi

Il reparto Salute della Popolazione del CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità partecipa da anni al network di eccellenza per la ricerca sull’invecchiamento, attraverso i progetti Era-Age, Era-Age II – European Research Area in Ageing, progetti europei, il primo terminato nel 2009, il cui scopo è quello di elaborare il primo programma di ricerca dedicato alla terza età, condivisibile da tutti gli Stati membri: the New European Dynamics of Ageing Programme (NEDA) – e di recente Futurage – il progetto di 2 anni finanziato dalla Commissione europea che ha portato alla creazione della Road Map presentata a Bruxelles e che guiderà le politiche sociosanitarie degli Stati membri per i prossimi 15 anni.

La Road Map

La Road Map parte dal presupposto, più che evidente, dell’incremento della vita media in Europa, la regione più vecchia al mondo. La traiettoria dell’aspettativa di vita degli europei, infatti, lineare per oltre 150 anni, cresce attualmente al ritmo di un anno ogni 5 e non mostra segni di decremento. E’ stato stimato che il numero degli europei ultrasessantacinquenni crescerà del 45% tra il 2008 e il 2030 per arrivare a rappresentare oltre il 30% della popolazione entro il 2060. Gli ottantenni e passa formano il gruppo destinato a crescere più rapidamente, passando dal 5 al 12% dal 2010 al 2060.

Il documento, un unicum in Europa, si divide in tre capitoli. Nel primo viene affrontato il contesto demografico in cui si trova adesso l’Europa e mette l’accento sulla sfida alle porte: incrementare entro il 2020 l’aspettativa media di vita di 2 anni, secondo la European Innovation Partnership pilot initiative on Active and Healthy Ageing (EIPAHA). La seconda parte si concentra nel dettaglio sulle 7 priorità sopra elencate. Il terzo capitolo getta uno sguardo sulle possibili implementazioni da apportare alla stessa Road Map.

Per saperne di più consultare il sito di Futurage e la Raccomandazione Alcohol and Ageing del dr. Scafato presentata al Parlamento Europeo.

23 novembre 2011

Oregon: anziani e disabili votano con l’iPad

Filed under: progetti — panteragrigia @ 10:00 am

Nello stato americano dell’Oregon, in occasione delle prossime elezioni primarie del partito repubblicano, al fine di consentire alle categorie più fragili di votare, è stato dato il via ad un progetto unico nel suo genere. Si tratta di mettere a disposizione di anziani e disabili tablet che permettano loro di votare direttamente da casa. Il progetto pilota è stato condotto con successo in 5 contee, dove alcuni team di operatori attrezzati con i tablet donati dalla Apple hanno visitato tutte le case di cura, i centri sociali e gli altri luoghi di ritrovo o residenza di elettori con difficoltà di movimento o impossibilitati a compilare le schede cartacee tradizionali per problemi alla vista. Le facilitazioni, per i votanti, sono molteplici: possono ingrandire i caratteri sullo schermo, ascoltare la lettura automatica dei contenuti visualizzati sul tablet (per gli utenti con difficoltà di visione) e votare con un semplice tap, un tocco sullo schermo. L’Oregon sarà in questo modo il primo stato americano ad accettare il voto “elettronico” ma, viste le polemiche nate sulla legittimità di questo tipo di voto, gli ufficiali responsabili delle elezioni ci tengono a precisare che in realtà il voto non avviene tramite iPad, ma che tramite il tablet viene creata una normale scheda che viene stampata e inviata agli uffici delle elezioni per il conteggio

15 settembre 2011

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani

Filed under: progetti — panteragrigia @ 7:17 am

Adattarsi significa attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità e un monitoraggio sistematico dei servizi: le sfide del sistema welfare italiano trattate anche in un workshop dedicato, “Costi&Qualità”, di scena giovedì 10 novembre (mattina) al Forum

Oggi il sistema di welfare italiano deve affrontare una sfida di particolare rilievo: un adattamento continuo dei servizi per rispondere a nuovi bisogni, ad una domanda crescente di personalizzazione degli interventi e contestualmente ad una diminuzione delle risorse. Si tratta dunque di attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità e un monitoraggio sistematico dei servizi. Nell’area dei servizi per gli anziani, l’invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento del numero di chi ha un bisogno, la presenza di un’utenza sempre più preparata, attenta alle proprie necessità e conscia dei propri diritti, fanno emergere con forza tale sfida. Il 28 gennaio 2009 si è tenuto a Bologna il workshop “Il percorso di miglioramento della qualità nei servizi per anziani dell’AUSL di Bologna” in cui è stata presentata l’esperienza dell’azienda sanitaria bolognese. L’evento ha visto la partecipazione di circa 300 operatori sociosanitari dei servizi convenzionati, del servizio sanitario nazionale e degli enti locali. Il workshop ha rappresentato un’occasione per consolidare e promuovere cultura comune e linguaggi condivisi e ha dato voce a oltre 30 professionisti (dirigenti, medici, animatori, infermieri, terapisti, sociologi, operatori sociosanitari, responsabili delle attività assistenziali, coordinatori di servizi, responsabili della qualità) che hanno ripercorso un processo fortemente condiviso tra diverse organizzazioni (AUSL, Enti Locali, ASP, profit e non profit, professionisti, volontari, Comitati Consultivi Misti, famiglie ed anziani) mirato, in una prospettiva di innovazione partecipata, al miglioramento qualità della cura e della vita degli anziani. Gli atti del workshop, rivisti e aggiornati, sono stati pubblicati nel 2011. Gli elementi teorici, gli strumenti metodologici e le esemplificazionipresentate rappresentano una sorta di “cassetta degli attrezzi” per orientare e sostenere l’attività nell’ambito di diverse aree dell’assistenza agli anziani: l’accesso ai servizi (Rete Sportelli Sociali, Sportelli Unici distrettuali sanitari e dimissione protetta dall’ospedale); l’assistenza domiciliare integrata tra sociale e sanitario; l’assistenza presso strutture (case protette e RSA), reparti di lungodegenza o presso i servizi per le demenze. Il percorso promosso infatti, anche riprendendo priorità per il benessere e la salute dei cittadini individuate a livello programmatorio, si è mosso nella prospettiva dell’inclusione e della personalizzazione mdei servizi, dello sviluppo dei sistemi di accesso e di sostegno alla domiciliarità e alla cronicità. La gestione degli anziani fragili e cronici, considerata la loro particolare situazione che intreccia spesso bisogni sociali, relazionali, sanitari (anche attraverso situazioni di polipatologia) e di qualità della vita, è occasione per promuovere coesione tra servizi e innovazione sociale, nonché per sperimentare modelli coerenti con una logica di contenimento della spesa. L’esperienza maturata sembra mettere in luce quattro elementi su cui lavorare per sviluppare percorsi assistenziali personalizzati e migliorare la qualità dei servizi:
1. migliorare il momento della valutazione multidimensionale per garantire qualità ed equità nella scelta del percorso;
2. sviluppare la figura del case manager, in modo da garantire responsabilità del caso e controllo sull’insieme delle prestazioni che compongono il percorso dell’utente;
3. integrare maggiormente le prestazioni. Un’adeguata assistenza all’anziano fragile o cronico passa solo attraverso un mix di prestazioni cliniche, assistenziali e sociali e sostegnorelazionale;
4. aumentare l’attenzione verso i caregiver. Familiari e assistenti familiari devono essere coinvolti, sostenuti ed anche preparati attraverso adeguati percorsi formativi.

Rigore, confronto e partecipazione
I temi della valutazione e del miglioramento della qualità obbligano a fare i conti con l’aspetto metodologico. L’ottenimento di una valutazione puntuale e utile alla ridefinizione delle attività di servizio passa infatti attraverso l’uso di metodologie condivise, accettate, partecipate ed anche rigorose. Tuttavia ciò non è privo di difficoltà poiché, come ben sa chi se ne moccupa, non è facile valutare min modo chiaro e univoco
i servizi e le prestazioni msociosanitarie. Numerosi sono gli aspetti che rendono complessa tale valutazione:
1. la necessità di fare una valutazione multidimensionale attraverso un’integrazione di prospettive e di saperi che possono cogliere meglio il vero significato della qualità di un servizio. È decisivo il confronto, l’accettazione di altre opinioni, la commistione di letture non facilmente integrabili;
2. l’inevitabilità di una valutazione fatta, quasi sempre, contemporaneamente all’erogazione del servizio. Si tratta di un aspetto che necessariamente chiama in causa la capacità dei professionisti di farsi carico essi stessi della valutazione, in una realtà dove tale competenza è stata per tanto tempo sottovalutata;
3. l’obbligatorietà di far passare la valutazione all’interno di una modifica profonda della cultura organizzativa. La valutazione non può essere infatti disposta dall’alto come obbligo a cui adempiere, ma deve diventare prima di tutto interesse del servizio e dei professionisti, al fine di identificare ipotesi di miglioramento;
4. infine si tratta di porre l’attenzione anche sulla misura di elementi intangibili, ma carichi di valore e significato (relazione, ascolto, sicurezza,
informazione, …). Sono fondamentali per gli utenti e sempre più lo devono diventare per i professionisti
del settore sociosanitario.

Rispetto alla valutazione è dunque fondamentale evitare un approccio tecnocratico, che la impone dall’alto; al contrario, è essenziale farne protagonisti motivati i professionisti e coinvolgere gli utenti, uscendoda una logica di contrapposizione, mperché è evidente il valore, anche culturale, prodotto dalla collaborazione. Inoltre diventa sempre più rilevante creare possibilità di confronto/ incontro tra servizi simili. Specie nelle esperienze di assistenza a domicilio o nelle strutture che, pur essendo spesso ottime, corrono il rischio di rimanere isolate, autoreferenziali, prive del confronto con altre realtà analoghe.In questo senso il metodo partecipato sviluppato in questi anni nei gruppi di lavoro e il confronto periodico tra i dati raccolti nei diversi servizi sono stati momenti di crescita fondamentali per migliorare la qualità delle relazioni e dell’assistenza.

21 dicembre 2010

ALLO STUDIO UN FARMACO CHE INVERTE IL MECCANISMO DI IMMUNO-SENESCENZA

Filed under: progetti — panteragrigia @ 12:54 pm

Invertire il meccanismo di immunoscenescenza, quello che porta a all’invecchiamento del sistema immunitario. E’ l’obiettivo di anni di ricerca di Edward Goetzl dell’University of California di San Francisco (Usa). Il team di Goetzl ha scoperto che dosi estremamente basse di lenalidomide sono in grado di stimolare la produzione delle cellule immunitarie – che diminuisce durante l’invecchiamento – e di riequilibrare i livelli di diverse citochine chiave – proteine fondamentali per la funzione immunitaria. Lo studio pilota, progettato per definire il dosaggio della terapia in un gruppo di 13 pazienti, potrebbe portare a una pillola al giorno per aumentare l’efficienza del sistema immunitario negli anziani, spiegano i ricercatori. I dati appariranno nel numero di gennaio della rivista Clinical Immunology.

31 agosto 2010

Un paese per vecchi

Filed under: progetti — panteragrigia @ 8:44 am

 Negli Stati Uniti sono oltre settecento le cosiddette retirement communities, i lussuosi centri di residenza rigorosamente over 55 in cui si invecchia tra campi da golf e barbecue, vere e proprie città. Sono sparsi un po’ per tutto il paese – soprattutto al sud, dove il clima è più mite – e si assomigliano tutti. Club, piscine, palestre, case color pastello, vialetti perennemente fioriti, pochissimi gradini. Kentucky, Louisiana, Mississipi, Texas e West Virginia hanno appena pubblicato la prima lista di certified retirement communities, perché il loro numero sta aumentando a dismisura ed è sempre più difficile capire quale scegliere. Quella da cui è partito tutto si chiama Sun City, è in Arizona, e fu costruita negli anni sessanta dal magnate dell’edilizia Del Webb. Oggi Del Webb è il nome di un’azienda che possiede cinquanta retirement communities in venti stati americani. Il motto è sempre lo stesso: “Segui le tue passioni, scopri nuovi interessi, crea solide amicizie con persone simili a te”. C’è solo una cosa per cui si può finire nei guai a Sun City: i bambini. Rigorosamente vietati. Certo, possono venire a far visita ai nonni ma non possono restare più di 90 giorni all’anno. Ci sono addirittura due poliziotti in pensione che si occupano solo di questo: scovare i bambini che vivono “illegalmente” a Sun City e allontanarli. Il New York Times è andato a vedere come. Mentre passa lentamente con la sua macchina tra case e palme, Mr. Szentmiklosi guarda attentamente le strade private e i giardini in cerca di qualsiasi segno che possa indicare la presenza di giovani. Un pallone, una ciabatta, qualsiasi minimo indizio. Ma è solo quando bussa alla porta di una casa, vestito con pantaloncini, sandali e maglietta, che inizia davvero il suo lavoro di detective. Dice al proprietario sospettato che un vicino si è lamentato e inizia a fargli gentilmente alcune domande mentre si guarda intorno. Il suo lavoro è aiutato da un fatto molto semplice: i bambini sono difficili da nascondere. Lasciano tracce e fanno suoni inequivocabili. I neonati piangono, i bambini strillano, i teenager ascoltano un tipo di musica che non si sente molto spesso a Sun City. All’ultimo censimento effettuato nel 2000, su un totale di circa 38 mila abitanti il 79.8% aveva più di 65 anni. Ma il numero di violazioni a Sun City è cresciuto molto ultimamente: nel 2007 sono stati trovati 33 bambini, 121 nel 2008, 331 nel 2009. E secondo Mr. Szentmiklosi quest’anno saranno ancora di più perché la crisi economica sta notevolmente aggravando il problema, costringendo molte famiglie a trasferirsi nella casa dei genitori per risparmiare. Il Fair Housing Act del 1968 e lo Housing for Older Persons Act del 1995 riconoscono le retirement communities, i singoli Stati poi stabiliscono i parametri che ciascun centro deve rispettare per poter mantenere questo status. Questi sono quelli di Sun City: I bambini sotto i 19 anni possono venire in visita per un massimo di 90 giorni all’anno per ogni singola abitazione, ma non possono vivere a Sun City. Tutti i residenti devono poter dimostrare che i limiti di età sono rispettati. I bambini che vengono in visita non possono fare rumore. I bambini tra i 4 e i 16 anni possono usare la piscina solo in certe ore. Correre, giocare rumorosamente e tuffarsi in piscina non è consentito. I bambini tra i 4 e i 7 anni possono fare il bagno solo se un adulto è in acqua con loro. I bambini dai 16 anni in poi possono usare la piscina durante l’orario previsto ma devono essere accompagnati da un adulto. I bambini sotto gli 8 anni non possono giocare a golf, né giocare negli altri spazi ricreativi. I bambini tra gli 8 ei 12 anni possono giocare nei campi da golf principali solo dopo l’una del pomeriggio e solo se accompagnati da un adulto. I bambini sopra i 12 anni possono usare tutti i campi da golf e tutti gli spazi ricreativi se accompagnati da un adulto. I bambini sotto i 4 anni non possono giocare a bowling, né possono andare negli spazi in cui si gioca a bowling. Per ogni unità abitativa ci possono essere anche persone più giovani a patto che ce ne sia almeno una sopra i 55 anni. Ma in nessun caso possono viverci bambini e adolescenti. Per questo i controlli sono così severi. In ballo c’è la sopravvivenza del concetto di retirement community, e di tutti i privilegi ad essa collegati. Primo fra tutti, quello di avere servizi di assistenza dedicati e di pagare meno tasse vista l’assenza di scuole e di altri servizi per bambini e teenager. «Ci sono persone qui che non hanno mai avuto bambini, che non sono interessate a loro o che non amano particolarmente averli intorno», spiega Jan Ek, capo del centro ricreativo di Sun City: otto campi da golf, due bowling e altri centri d’intrattenimento. Al museo di Sun City, Bill Pearson, 62 anni, ci mostra il video che veniva usato per pubblicizzare il centro negli anni sessanta. La voce narrante a un certo punto dice una cosa che gli abitanti qui continuano a ripetere: «Certo che li amiamo e che ci piace quando ci vengono a trovare, ma crediamo di meritarci un po’ di riposo dopo aver cresciuto i nostri». Il mese scorso gli abitanti di Sun City hanno protestato ferocemente contro la possibilità di aprire una charter school – un tipo di scuola pubblica che può essere aperta e finanziata direttamente dai cittadini e che non deve sottostare ai regolamenti statali delle altre scuole pubbliche – all’interno del centro residenziale. Dicevano di essere terrorizzati dall’idea di vedere bambini e ragazzi che imperversavano per le strade. E probabilmente dalla paura di fare la fine di Youngtown: una ex retirement community che si estende sull’altro lato della strada principale che attraversa Sun City e che nel 1998 ha perso il suo status perché la sua popolazione era diventata troppo giovane.

28 luglio 2010

Arrivano i personal shopper per gli anziani

Filed under: progetti — panteragrigia @ 2:58 pm

 Sono 25 i volontari che ad agosto al Giambellino consegnano pasti e assistono le persone in difficoltà del quartiere. L’iniziativa organizzata da Caritas e Comune di Milano Ernesto, 41 anni, infermiere. Mariangela 61 anni, casalinga. Mario, 39 anni, ingegnere elettronico. Anna, 23 anni, in cerca di lavoro. Saranno loro, insieme agli altri 21 volontari che hanno risposto in queste settimane all’appello di Caritas Ambrosiana, i personal shopper degli anziani del Giambellino, storico quartiere popolare di Milano. Ogni giorno (domenica esclusa), consegneranno a domicilio i pasti preparati dalle aziende di ristorazione convenzionate. Ma non solo. Accompagneranno gli anziani al supermercato, in posta per il ritiro della pensione, e quando occorre, all’ambulatorio medico. Saranno cioè una presenza quotidiana, discreta e gentile, che cercherà di far sentire meno soli i “reclusi dell’estate”, cioè tutte quelle persone, per lo più over 75, che restano a casa nella città spopolata dalle vacanze e che più soffrono della serrata di negozi e servizi. «La squadra dei “personal shopper” sociali “reclutati” dalla Caritas Ambrosiana, che, naturalmente, poco hanno a che fare con gli assistenti agli acquisti dei vip, è composta da 25 persone, 15 uomini e 10 donne, mediamente sui 40 anni. Provengono da ceti sociali differenti e hanno, in molti casi, esperienze di volontariato già solide alle spalle. C’è chi insegna l’italiano agli stranieri in oratorio, chi assiste i disabili nelle case di cura», spiegano gli operatori dello Sportello Volontariato della Caritas Ambrosiana che hanno raccolto le richieste e fatto i colloqui in queste settimane. I volontari della Caritas saranno in servizio dal 2 agosto fino alla fine del mese. Saranno operativi soltanto nel quartiere Giambellino e copriranno la fascia oraria dalle 11 alle 13 (per la consegna dei pasti) da lunedì a sabato. Gli anziani che potranno beneficiare dell’assistenza saranno segnalati dai Servizi sociali. L’iniziativa, rientra, infatti nell’ambito del piano anticaldo del Comune di Milano che vede la collaborazione, in altre zone della città, di altre associazioni di volontariato. Inoltre, i personal shopper della Caritas si potranno avvalere di un’auto messa a disposizione gratuitamente dell’azienda Avis Autonoleggio, che ha voluto supportare Caritas in questa importante iniziativa di sostegno a chi in estate non può purtroppo andare in vacanza e resta ancora più solo in città semi-deserte. L’auto sarà contrassegnata da un adesivo sul cofano e le fiancate laterali con la scritta Caritas Ambrosiana e Avis Autonoleggio “Insieme per la solidarietà”. Lo scorso anno nel quartiere di Baggio sono intervenuti 39 volontari. 850 i pasti consegnati, 17 gli anziani seguiti (14 donne e 3 uomini di età compresa tra i 56 e i 98 anni), anche con il servizio di accompagnamento, 2 le persone ricoverate grazie alle segnalazioni della squadra del pronto intervento estivo.

27 maggio 2010

Sfilata di moda in casa di riposo

Filed under: progetti — panteragrigia @ 3:28 pm

Sabato 29 maggio alle ore 20.30, presso la Casa Famiglia per anziani “E. Azzalin” di Inveruno (Milano), si terrà una sfilata di moda con abiti indossati dalle studentesse dell’istituto IPSIA “Giovanni Marcora”, sezione Tecnico della Moda. La scuola ha accolto l’invito proposto dalla Casa Famiglia di Inveruno a partecipare alla sedicesima edizione del “Maggio Senior”, proponendo un modo nuovo di didattica per il sociale, dando vita all’incontro intergenerazionale con il territorio e in particolare con le persone della terza età. Il tema scelto per la sfilata e per la musica di accompagnamento sono gli anni ’50 e ’60; i vestiti per la passerella sono stati prestati dai parenti e dagli ospiti della Casa Famiglia. La proposta didattica ha coinvolto le alunne che talvolta non conoscono la vita di una casa di riposo; l’incontro tra mondi così distanti potrà essere un momento di crescita personale e una possibilità di relazione significativa.

Sfilata di moda in casa di riposo

Filed under: progetti,Uncategorized — panteragrigia @ 3:24 pm

Sabato 29 maggio alle ore 20.30, presso la Casa Famiglia per anziani “E. Azzalin” di Inveruno (Milano), si terrà una sfilata di moda con abiti indossati dalle studentesse dell’istituto IPSIA “Giovanni Marcora”, sezione Tecnico della Moda. La scuola ha accolto l’invito proposto dalla Casa Famiglia di Inveruno a partecipare alla sedicesima edizione del “Maggio Senior”, proponendo un modo nuovo di didattica per il sociale, dando vita all’incontro intergenerazionale con il territorio e in particolare con le persone della terza età. Il tema scelto per la sfilata e per la musica di accompagnamento sono gli anni ’50 e ’60; i vestiti per la passerella sono stati prestati dai parenti e dagli ospiti della Casa Famiglia. La proposta didattica ha coinvolto le alunne che talvolta non conoscono la vita di una casa di riposo; l’incontro tra mondi così distanti potrà essere un momento di crescita personale e una possibilità di relazione significativa.

1 aprile 2010

concorso fotografico: “L’ESPRESSIONE DEGLI ANNI”

Filed under: progetti — panteragrigia @ 1:45 pm

Nell’ambito del “Progetto Giano” l’associazione l.a.l.a ed il Consorzio ZONACINQUE di Campobasso organizzano un concorso fotografico dal titolo: “L’ESPRESSIONE DEGLI ANNI”.

REGOLAMENTO
Art. 1 Bando e Segreteria

Promotrice del concorso è “ l.a.l.a.” , con la collaborazione del Consorzio Zonacinque ed il patrocinio della Provincia di Campobasso.
La segreteria del concorso è presso la sede di Via Monsignor Bologna,15 in Campobasso.
Le fotografie dovranno essere spedite a mezzo posta o corriere, o consegnate a mano preso i locali dello studio fotografico Consorzio ZONACINQUE in Campobasso, Viale Elena, 60 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – e dalle ore 17.00 alle ore 20.00; il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Art. 2 Tema

Le immagini debbono avere un’impostazione di tipo ironica ed auto ironica, se non addirittura umoristica,vestendo le immagini fotografiche della leggerezza adeguata ad affrontare con uno sguardo sereno il mondo degli anziani. Fotografare donne ed uomini che hanno superato una “certa” età, ma che in quella “incerta” hanno trovato una dimensione di notevole interesse, e quant’altro aiuti a capire e spiegare il loro ruolo positivo nella nostra cultura, soprattutto nel Molise.

Art. 3 Partecipanti

Il concorso è articolato in due sezioni: Bianco e Nero e Colore.
La partecipazione al concorso fotografico è gratuita, aperta a tutti fotografi e fotoamatori e senza limiti di età. Per coloro che alla data di chiusura del bando non avranno compiuto il diciottesimo anno di età, sarà necessaria un’autorizzazione ed una dichiarazione di responsabilità da parte dei genitori.
Non saranno ammessi a partecipare al concorso i soci dell’associazione l.a.l.a. I membri del consorzio Zonacinque, i membri della Giuria, i componenti della Segreteria, tutti i soggetti che a vario titolo collaborano all’organizzazione del concorso ed i rispettivi familiari.

Art. 4 Modalità di partecipazione ed iscrizione

Le fotografie, attraverso la sensibilità e la creatività di ogni autore, dovranno interpretare il tema proposto.
Ogni autore potrà partecipare con un massimo di quattro fotografie per sezione.
Le fotografie potranno essere realizzate in tecnica tradizionale o digitale.
Ad insindacabile giudizio della Giuria, non saranno ammesse al concorso fotografie con visibili interventi di elaborazione digitale e/o fotomontaggi.
Le fotografie dovranno essere stampate su carta fotografica e dovranno avere il lato maggiore compreso tra i 24 ed i 36 cm e dovranno essere montate su un supporto di cartoncino nero rigido del formato di 30×40 cm.
Le immagini presentate devono essere fornite anche in CD-rom.
Per ogni fotografia deve essere riportata sulla scheda di iscrizione il nome dell’autore ed il titolo dell’opera, mentre sul retro del cartoncino dove è montata la fotografia, solo il numero progressivo indicato sulla scheda di iscrizione.
L’iscrizione è formalizzata al momento della consegna del plico contenente il materiale.

Art. 5 Scadenza

Il plico contenente il materiale (scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte, CD-ROM, fotografie montate e numerate) dovrà essere consegnato presso i locali dello studio fotografico ZONACINQUE, siti in Campobasso, Viale Elena 60 entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 13 maggio 2010. Non fa fede il timbro postale.

Art. 6 Premi

1° premio sezione bianco e nero € 150,00
2° premio sezione bianco e nero € 100,00
3° premio sezione bianco e nero € 50,00

1° premio sezione colore € 150,00
2° premio sezione colore € 100,00
3° premio sezione colore € 50,00

Tutte le fotografie selezionate saranno presentate mediante la realizzazione di un breve video durante tre giornate di convegni che si svolgeranno il 21, 22 e 23 maggio 2010 e saranno esposte, con l’indicazione dell’autore, da martedì 18 maggio a martedì 25 maggio nell’atrio di ingresso del palazzo della Provincia di Campobasso, in via Roma a Campobasso.
I concorrenti saranno avvisati telefonicamente sul luogo ed il giorno in cui avverrà la premiazione.
Alla Giuria è riservato il diritto di non selezionare e non assegnare premi o parte di essi qualora le opere presentate non raggiungano un livello qualitativo accettabile.

Art. 7 Giuria

La Giuria è composta da:
Antonella Morrillo (pres. Ass. l.a.l.a.)
Cosimo Dentizzi (geriatra)
Dante Gentile Lorusso (artista)
Francesco Morgillo (fotografo)
Nicola Paolantonio (fotografo)

Art. 8 Condizioni di partecipazione e responsabilità dell’autore

Fatta salva la proprietà intellettuale delle opere che rimane a capo dell’autore, l’Associazione l.a.l.a. si riserva il diritto all’utilizzo delle immagini selezionate.
Le foto selezionate e premiate rimarranno proprietà dell’Associazione, tutte le altre devono essere ritirate, presso i locali del Consorzio ZONACINQUE, entro il 10 giugno 2010 . Tutte le foto non ritirate rimarranno nelle disponibilità dell’Associazione.
Ogni partecipante è unico responsabile di quanto forma oggetto della sua immagine, pertanto s’impegna ad escludere ogni responsabilità dell’Associazione nei confronti di terzi.
In particolare dichiara di essere unico autore delle immagini inviate e che esse non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggono soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione egli l’abbia ottenuto.
Accetta incondizionatamente tutte le norme del presente regolamento.

Art. 9 – Tutela della privacy

I dati raccolti saranno trattati ai sensi del D. Lgs. 196/03.
Essi saranno utilizzati dall’Associazione al fine del corretto svolgimento del concorso.
I dati raccolti nell’ambito del presente concorso possono essere trattati ai soli fini istituzionali e promozionali dell’Associazione.
I dati raccolti possono essere visionati, modificati, aggiornati o cancellati in qualsiasi momento.
Il titolare del trattamento dei dati è l’Associazione l.a.l.a. nella persona del presidente Antonella Morrillo.

25 gennaio 2010

Da Merano, IntegrAbile, l’appartamento per disabili ed anziani

Filed under: progetti — panteragrigia @ 4:33 pm

(Centro Maderna)

Presentato ai rappresentanti dei servizi territoriali di Merano il progetto di automazione della casa denominato “IntegrAbile” realizzato dalla cooperativa sociale Independent L., la cui sperimentazione è già stata inclusa nel piano sociale del comune. Prendendo avvio dalle più moderne tendenze della domotica applicata al sociale, il progetto mira a realizzare un “appartamento dimostrativo automatizzato” dotato di sistemi di controllo ambientale e di sofisticate apparecchiature per il tele-aiuto e la telemedicina. Anziani e disabili avranno poi la possibilità di utilizzare l’appartamento testando questi sistemi e valutando quali possano aiutarli a sviluppare un maggior livello di autosufficienza per poi, eventualmente, installare tali ausili anche nella loro abitazione. Farà da corollario al progetto la creazione di un modello di rete sociale e assistenziale di sostegno alla persona per addestrare l’utente all’uso della domotica.

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