pantera grigia

2 maggio 2012

Il pc allena la mente degli anziani

Filed under: tecnologia — panteragrigia @ 8:34 am

Usare il computer fa bene alla memoria degli anziani, contribuendo a mantenerla giovane, soprattutto se questa abitudine si unisce alla pratica di una moderata attività fisica. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista M ayo Clinic Proceedings, e condotto su 926 anziani di 70-93 anni dal gruppo di Yonas E. Geda. Non è la prima volta che studi scientifici puntano i riflettori su computer e invecchiamento cerebrale: uno studio di Gary Small dell’Università di Los Angeles, scienziato famoso per le sue ricerche su come l’uso del pc stia determinando l’ evoluzione del cervello umano, ha evidenziato che navigare in internet migliora le performance cognitive degli anziani e che il cervello viene positivamente stimolato dalle ricerche online, acquisendo migliori funzionalità.

Il nuovo studio, su 926 anziani dai 70 ai 93 anni, mostra che un’attività fisica moderata e l’uso del computer a questa età contribuiscono a mantenere giovane il cervello e a rinforzare la memoria, mettendo al riparo dal declino cognitivo tipico della terza età e spesso anticamera della demenza vera e propria. Gli esperti della Mayo Clinic, in Arizona, hanno chiesto al campione di ultrasettantenni le loro abitudini in quanto a sport, anche a livello moderato, e uso del computer. Poi hanno incrociato le risposte a queste interviste con dati sulle performance mnemoniche e visto che ad avere la memoria più scattante sono, a parità di età, quelli che usano il pc e anche se fanno poco sport. Infatti è emerso che il declino cognitivo lieve colpisce il 37,6% degli anziani che non usano il pc e sono sedentari contro il 18,3%, la metà circa, di coloro che invece usano il computer e fanno un po’ di moto.

24 ottobre 2011

Excite: un robot al servizio degli anziani

Filed under: tecnologia — panteragrigia @ 12:07 pm

Il robot permette all’anziano di interagire in modo naturale, consentendo inoltre agli interlocutori esterni, familiari o caregiver, di avere una percezione dell’ambiente di vita quotidiana dell’assisitito

L’‘Ambient assisted living forum’, recentemente conclusosi a Lecce, ha riunito team di studiosi di tutta Europa che si dedicano al miglioramento della qualità di vita delle persone anziane tramite l’uso di tecnologie Ict innovative. Il Forum è stato l’occasione per premiare Excite, progetto di ricerca che coinvolge diversi paesi europei, tra cui l’Italia, presente con l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Cnr. Il progetto, che è stato valutato come ‘il più promettente in materia di ambient assisted living’ da una giuria di esperti internazionali, riguarda l’individuazione di nuove modalità di assistenza, socializzazione e riabilitazione a distanza di persone anziane o malate. Principale risultato di Excite è l’adattamento di Giraff, un robot di telepresenza sviluppato dalla svedese Giraff Technologies, ai bisogni e alle necessità dell’anziano che vive in casa.

“Potremmo equiparare Giraff a un innovativo Skype usabile anche da chi, non più giovane, ha poca familiarità con la tecnologia”, spiega Amedeo Cesta dell’Istc-Cnr. “Il robot, infatti, raggiunge l’anziano e gli permette di interagire in modo naturale, consentendo inoltre agli interlocutori esterni, familiari o caregiver, di avere una percezione dell’ambiente di vita quotidiana dell’assisitito”. Excite’ sta apportando numerose migliorie alla tecnologia di base, grazie a una serie di casi studio nei tre diversi paesi coinvolti. “Punto di forza del progetto’ è la metodologia d’analisi centrata sull’utente, che prevede una valutazione a lungo termine del prototipo in contesti di vita reale”, precisa Gabriella Cortellessa del team Cnr. “Esso consente di osservare anche fattori negativi, quali l’emergere di un possibile rifiuto o altri effetti dovuti, ad esempio, all’abitudine alla presenza del robot. Ulteriore elemento originale è lo studio delle differenze culturali e sociali nell’utilizzo di ‘Giraff’ nei diversi paesi”. “La fase di valutazione è già avviata in dodici test-sites nei tre paesi partner del progetto: Svezia, Spagna e Italia. In Italia, stiamo collaborando con la Comunità di Sant’Egidio e la Fondazione Don Gnocchi di Roma per analizzare le reali potenzialità applicative di ‘Giraff’ sia come strumento di assistenza domiciliare che di teleriabilitazione” conclude Lorenza Tiberio del Cnr. Excite è un consorzio che riunisce quali partner scientifici, oltre all’Istc-Cnr, l’Università di Orebro (Svezia, nodo coordinatore) e l’Università di Malaga (Spagna).

27 giugno 2011

DA UN CAMPIONE DI SALIVA E’ POSSIBILE DETERMINARE L’ETA’ DEI PAZIENTI

Filed under: tecnologia — panteragrigia @ 7:13 am

Scienziati Usa hanno ideato e brevettato un nuovo strumento per l’analisi della scena del crimine e per la medicina personalizzata. Si tratta di un test in grado di rivelare con precisione l’eta’ a partire da un campione di saliva. Lo hanno messo a punto, grazie a una ricerca sui gemelli, i genetisti dell’University of California a Los Angeles, che descrivono il loro studio su Plos One, Public Library of Science One. Il test, come esempio di applicazione, potrebbe offrire agli investigatori impegnati sulla scena di un crimine un nuovo strumento per scoprire l’eta’ di un sospetto. Al centro della ricerca c’e’ un processo chiamato metilazione, una modificazione chimica di uno dei quattro elementi che compongono il nostro Dna.
“Mentre i geni in parte sono responsabili dell’invecchiamento del nostro corpo, anche l’ambiente e’ in grado di modificare il nostro Dna mentre invecchiamo”, ha spiegato Vilain. Utilizzando campioni di saliva di 34 coppie di gemelli identici, tutti maschi e dai 21 ai 55, i ricercatori hanno passato al setaccio il genoma identificando 88 siti sul Dna che correlavano fortemente la metilazione all’eta’. Poi gli scienziati hanno verificato i risultati analizzando un campione di 31 uomini e 29 donne dai 18 ai 70 anni. Successivamente gli studiosi hanno costruito un modello predittivo utilizzando due dei tre geni con il piu’ forte collegamento eta’-metalazione. Quindi, analizzando i campioni di saliva di gemelli e non, il team e’ riuscito a predire correttamente l’eta’ di ogni soggetto con un’oscillazione di cinque anni, un livello di precisione senza precedenti, sottolineano gli esperti. Insomma, bastera’ analizzare le tracce di saliva lasciate da un morso o su una tazza di caffe’, per aiutare gli investigatore a restringere l’eta’ di un sospetto. Non solo: in una minoranza della popolazione la metilazione non si correla con l’eta’ cronologica. Utilizzando questi dati, dunque, gli scienziati potrebbero un giorno essere in grado di calcolare la bio-eta’ di una persona, insomma di confrontare

8 febbraio 2011

MESSE A PUNTO SCARPE INTELLIGENTI CHE PREVENGONO LE CADUTE DEGLI ANZIANI

Filed under: tecnologia — panteragrigia @ 9:38 am

Sono state messe a punto speciali tipi di scarpe che, comandate da un computer, aiutano gli anziani a imparare a camminare su terreni irregolari, prevenendo eventuali cadute. Lo hanno reso noto i ricercatori europei del progetto Smiling, Self mobility improvement in the elderly by conteracting falls, che ha ricevuto 2,25 milioni di euro nell’ambito del Settimo programma quadro dell’Ue. La nuova tecnologia e’ stata descritta dal notiziario Cordis.
I dati attuali mostrano che il 33% delle persone di oltre 65 anni di eta’ ha un piu’ alto rischio di cadere o di aver avuto episodi di cadute. Le cadute non solo causano lesioni fisiche, ma possono anche provocare un trauma emotivo e obbligare la persona a ridurre significativamente la propria mobilita’. Secondo i ricercatori di Smiling, il modo migliore di impedire le potenziali cadute e’ quello di migliorare la capacita’ di movimento. La mobilita’ non solo aumenta il senso di benessere delle persone, ma permette loro di prendere parte a un’ampia varieta’ di attivita’ giornaliere, come mantenere i legami con familiari e amici e andare a fare spese. Il consorzio Smiling, che e’ formato da 11 esperti in 4 Stati membri dell’Ue (Italia, Paesi Bassi, Slovacchia e Regno Unito) piu’ Israele e Svizzera, crede che il suo approccio innovativo costringera’ gli utenti “a risolvere i nuovi problemi motori in tempo reale spingendo la popolazione target verso ambienti variabili che necessitano di reazioni attive e capacita’ di risolvere problemi”. I partner spiegano che un programma di allenamento adattato alle esigenze dei singoli insegna agli utenti a camminare con le scarpe ‘Smiling’ mentre svolgono altre attivita’ come parlare o giocare con una palla. Il prodotto principale sviluppato e incluso nel piano di attuazione del progetto e’ il sistema Smiling-Pro, dedicato ai terapeuti, ai medici, ai fisioterapisti e agli istruttori di fitness per gli anziani. I clienti target quindi sono principalmente gli ospedali geriatrici e le cliniche, che, in Europa, significa circa 30.000 potenziali clienti, o i centri fitness per anziani, che rappresentano circa altri 68.000 potenziali clienti.

30 gennaio 2011

UN NUOVO TELECOMANDO UNIVERSALE PER ANZIANI E DISABILI

Filed under: tecnologia — panteragrigia @ 5:32 pm

Un telecomando unico per accendere la luce, la televisione e la radio, programmare la lavatrice e la lavastoviglie, avviare il riscaldamento e il sistema di climatizzazione? Non è un sogno, ma una splendida comodità presto disponibile anche in Italia. Il nuovo dispositivo si chiama “Universal remote consolle”, o più semplicemente Urc, ed è il frutto del lavoro congiunto dei ricercatori tedeschi, svedesi, spagnoli, portoghesi e cechi. Come funziona? Molto semplice: inserito all’interno di un telecomando – ma anche di un telefono fisso, un cellulare o un computer – l’Urc permette di gestire ogni tipo di problema domestico. Siete usciti di casa senza spegnere la luce o programmare la lavatrice? Potete farlo ancora: il fantastico dispositivo funziona persino a distanza. Un apparecchio facile da utilizzare anche per gli anziani e le persone disabili.
Il nuovo rivoluzionario telecomando è figlio del progetto “i2Home”, realizzato grazie ai fondi (2,7 milioni di euro) messi a disposizione dall’Unione Europea all’interno del piano di sviluppo tecnologico “Digital Agenda”. «Sono molto lieta che programmi di ricerca finanziati dall’UE – ha commentato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile del progetto – siano in grado di sfruttare le tecnologie dell’informazione per semplificare la vita di tutti i cittadini, e in particolare gli anziani, i disabili e le persone affette da menomazioni visive». Il dispositivo è

2 marzo 2010

C.O.G.I.T.O Un software per la riabilitazione cerebrale

Filed under: tecnologia — panteragrigia @ 4:49 pm

È a disposizione gratuitamente su Internet. Prevede esercizi personalizzabili per chi ha subito lesioni cerebrali

 MILANO – Un nuovo software permette la riabilitazione per mezzo del computer di persone che abbiano subito lesioni cerebrali, sia di tipo vascolare –ad esempio un ictus – sia in seguito a traumi e tumori, o per processi degenerativi. Si chiama COG.I.T.O. ed è gratuitamente a disposizione su Internet , con il solo accorgimento di utilizzare il browser Mozilla Firefox. TRAINING NEUROPSICOLOGICO – COG.I.T.O. dimostra praticamente quale possa essere il contributo che l’Information Technology è in grado di portare alle pratiche della riabilitazione, e offre un’ampia gamma di esercizi sia per il training neuropsicologico, sia per quello logopedico. Questo nuovo strumento è stato finanziato dalla Fondazione CRT di Torino ed è promosso dalla Fondazione ASPHI Onlus di Bologna. L’ideazione è dei neuropsicologi e delle logopediste del Presidio Sanitario San Camillo di Torino, che hanno lavorato in collaborazione con la Cooperativa Anastasis di Bologna, responsabile del supporto informatico. ESERCIZI – Andando sul sito, è possibile aprire una versione demo del software, che utilizza un paziente fittizio, per avere un’idea delle funzionalità presenti. Gli esercizi proposti corrispondono a diverse funzioni cognitive: attenzione, memoria e linguaggio, attraverso compiti di carattere visuo-spaziale (esplorazione dello spazio, attenzione selettiva, memoria visiva) e compiti di carattere linguistico (espressione e comprensione). Il training neuropsicologico è costituito da esercizi di ricerca e selezione di stimoli, e da esercizi di riposizionamento, riconoscimento e rievocazione di oggetti di uso quotidiano. Il training logopedico è invece costituito da esercizi per la comprensione, oppure per l’espressione orale e scritta, oltre che da esercizi per l’articolazione e la fluenza verbale. PERSONALIZZABILE – COG.I.T.O. è personalizzabile e fornisce stimoli in sequenza casuale, per garantire che gli esercizi siano sempre diversi. I risultati ottenuti sono possono essere registrati, permettendo così di valutare la performance del paziente nel tempo, o di confrontare i percorsi di riabilitazione di soggetti diversi. «Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un progetto di tale portata» dice Andrea Comba, Presidente della Fondazione CRT. «È un progetto unico nel suo genere, perché coniuga aspetti che rappresentano perfettamente lo spirito della nostra Fondazione: si tratta infatti di una realtà innovativa e al contempo di uno strumento che permette alle persone in difficoltà di migliorare la qualità della propria vita. L’aspetto tecnologico si unisce a quello filantropico che da sempre contraddistingue le attività della Fondazione». 

Danilo di Diodoro

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