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	<title>pantera grigia</title>
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		<title>Gli Stati Uniti dichiarano guerra all&#8217;Alzheimer</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:17:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel gennaio 2011 il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, firmava il &#8220;National Alzheimer Project Act&#8221;, meglio noto come NAPA, ovvero un piano nazionale con cui il paese si impegnava a trovare una cura in grado di trattare e prevenire il morbo di Alzheimer entro il 2025. In questi giorni, dopo un anno di consultazioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1313&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Nel gennaio 2011 il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, firmava il &#8220;National Alzheimer Project Act&#8221;, meglio noto come NAPA, ovvero un piano nazionale con cui il paese si impegnava a trovare una cura in grado di trattare e prevenire il morbo di Alzheimer entro il 2025. In questi giorni, dopo un anno di consultazioni e studi, la bozza finale del piano in questione arriverà sulla scrivania del Segretario alla Salute Kathleen Sebelius. Il progetto è ambizioso, ma Ron Petersen, direttore di un centro studi sull&#8217;Alzheimer e presidente del comitato di ricerca del NAPA, si dice fiducioso visti gli enormi passi avanti che la ricerca ha fatto negli ultimi 5 anni. Gli studiosi hanno identificato i geni associati alla malattia e hanno oggiAggiungi un appuntamento per oggi un&#8217;idea più precisa di quando essa abbia inizio (vale a dire circa 10 o 15 anni prima della manifestazione dei s intomi). Sono stati anche scoperti i biomarcatori dell&#8217;Alzheimer che permettono di diagnosticarlo con sicurezza, laddove fino a poco tempo fa l&#8217;unico modo di identificarlo con certezza era tramite un&#8217;autopsia dopo il decesso del paziente. Infine gli studi hanno mostrato come i fattori di rischio principali siano certe placche che si formano a livello cerebrale e che distruggerebbero le cellule nervose. Viste queste ottime premesse dunque, secondo Petersen il momento dell&#8217;identificazione di una medicina che riesca per lo meno a rallentare il decorso di questa malattia non può più essere molto lontano.<br />
Se da una parte dunque il governo dovrà fare carte false per sostenere la ricerca in un momento di recessione come questo, dall&#8217;altra parte la &#8220;lotta all&#8217;Alzheimer&#8221; promossa dagli USA prevederà anche un&#8217;estesa campagna d&#8217;informazione sulla malattia. E gli effetti di tutto questo incominciano ad emergere. Diversamente da quanto succedeva negli anni &#8217;80, quando i personaggi noti che soffrivano di Alzheimer sparivano dalla scena e si ritiravano in una sorta di &#8220;isolamento della vergogna&#8221; (si pensi al presidente Ronald Reagan), ora la cantante Glen Campbell e l&#8217;allenatrice di un&#8217;importante squadra di pallacanestro femminile hanno ammesso pubblicamente di esserne affetti, ma allo stesso tempo di voler continuare a lavorare fino a che la malattia glielo permetterà.</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/alzheimer/'>alzheimer</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1313/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1313/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1313&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>ANZIANI. L&#8217;Anap denuncia: abusi sempre più frequenti</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[sindacale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il caso di Sanremo: troope case fuori da ogni monitoraggio Dopo l’episodio degli arresti per maltrattamento, alla Casa di riposo “Borea e Massa” di Sanremo, non sarebbe inutile intraprendere una campagna di controlli e verifiche da parte delle Forze dell’Ordine per verificare con maggiore accuratezza le condizioni in cui vivono centinaia di anziani in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1311&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il caso di Sanremo: troope case fuori da ogni monitoraggio</p>
<p>Dopo l’episodio degli arresti per maltrattamento, alla Casa di riposo “Borea e Massa” di Sanremo, non sarebbe inutile intraprendere una campagna di controlli e verifiche da parte delle Forze dell’Ordine per verificare con maggiore accuratezza le condizioni in cui vivono centinaia di anziani in case di riposo spesso lontane da ogni monitoraggio». È quanto afferma Giampaolo Palazzi, presidente dell’Anap, l’Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato, commentando l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di sei operatori socio sanitari accusati di “maltrattamento” verso gli ospiti della casa di riposo ligure.</p>
<p>«I volontari delle nostre sedi provinciali – prosegue il presidente Palazzi – si recano spesso a visitare le case di riposo e le strutture di accoglienza dei loro rispettivi territori, denunciando, quando presenti, situazioni di disagio. Lo scorso ottobre, di concerto con la Fédération Internationale des Associations de Personnes Agées (Fiapa), l’Anap ha organizzato un convegno sul tema dei maltrattamenti finanziari e fisici delle persone anziane. I dati che abbiamo discusso parlano di circa 37 milioni di anziani in Europa vittime di maltrattamenti. Di essi, 29 milioni sono oggetto di abusi fisici, 6 milioni di abusi finanziari, 1 milione di abusi sessuali, 2500 muoiono per mano dei familiari. L’episodio dei maltrattamenti alla Casa di riposo “Borea e Massa” di Sanremo non è che l’ennesimo esempio di quanto poco vengano tenuti in conto gli anziani: sono frequentemente considerati solo un peso da smaltire o al massimo un mezzo con cui fare denaro, piuttosto che un bagaglio di esperienza da custodire».</p>
<p>L’Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap), costituita nel 1973 all’interno della Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato (Confartigianato) quale libera organizzazione di categoria, senza finalità di lucro, rappresenta, tutela e difende gli anziani ed i pensionati. L’Anap è presente con propri gruppi organizzati su tutto il territorio nazionale, con le sue sedi provinciali e regionali, e conta oggi oltre 230.000 soci.</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/sindacale/'>sindacale</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1311/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1311&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Compleanno numero 54: scatta l&#8217;età della vecchiaia</title>
		<link>http://panteragrigia.wordpress.com/2012/01/14/compleanno-numero-54-scatta-leta-della-vecchiaia/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 05:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dati shock da uno studio del ministero del Lavoro inglese che anticipa il traguardo della terza età. I geriatri: &#8220;E&#8217; falso, si è giovani fino a 75 anni&#8221;. Gli esperti dicono che, se c&#8217;è la voglia di fare, è solo una questione di anagrafe di MARIA NOVELLA DE LUCA SESSANTA, settanta, ottanta? Prima, dopo, mai? [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1308&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dati shock da uno studio del ministero del Lavoro inglese che anticipa il traguardo della terza età. I geriatri: &#8220;E&#8217; falso, si è giovani fino a 75 anni&#8221;. Gli esperti dicono che, se c&#8217;è la voglia di fare, è solo una questione di anagrafe<br />
di MARIA NOVELLA DE LUCA</p>
<p>SESSANTA, settanta, ottanta? Prima, dopo, mai? Addirittura a 54 anni, come a sorpresa rivela una ricerca inglese? O quando invece ce lo dicono le ossa, il cuore, la stanchezza, o magari la voglia di vivere che s&#8217;appanna? Definire oggi che cosa è e quando incomincia la vecchiaia è un quesito davvero sfuggente, e non a caso si parla, sempre più spesso, di età libera. E dunque fa una certa impressione sapere che qualche migliaio di giovani inglesi sotto i 25 anni, intervistati dall&#8217;istituto di statistica e dal ministero del Lavoro britannico, ritenga che la vecchiaia inizi a 54 anni, e che la giovinezza finisca a 32, come riportava ieri, ampiamente, il &#8220;Daily mail&#8221;. Un bel capitombolo all&#8217;indietro, se si pensa, come sottolinea Niccolò Marchionni, ordinario di Geriatria all&#8217;università di Firenze, &#8220;che l&#8217;inizio della terza età viene ancora convenzionalmente fissato a 65 anni, ma in realtà oggi si diventa vecchi in quel decennio che precede, in media, la fine della vita, è cioè oltre i 75 anni&#8221;.</p>
<p>Perché tutto si mescola, tutto si confonde, le soglie della demografia sono dinamiche, liquide, come mai prima d&#8217;ora. L&#8217;età matura si allunga, è sempre più sana, in forma, sessualmente attiva (elemento considerato fondamentale per il benessere psico-fisico) mentre la vecchiaia si dilata, sconfinando ben oltre gli ottanta anni. &#8220;Ma nella mia esperienza &#8211; aggiunge Marchionni &#8211; a fronte di una popolazione anziana vivace ed attiva, ma anche colpita in modo massiccio<br />
dalle malattie degenerative, ho visto che la vecchiaia inizia quando scompare la voglia di fare. Quando declina l&#8217;interesse per gli altri e per il mondo. Quando la depressione, che è purtroppo una fedele compagna dell&#8217;ultima parte della vita, diventa incurabile e prende il sopravvento. E qui sono fondamentali le reti d&#8217;aiuto: la famiglia, gli interessi, gli amici&#8221;.</p>
<p>Se però, così dimostrano le statistiche, si vive in media 84 anni per le donne e 79 anni per gli uomini, come mai un venticinquenne &#8220;percepisce&#8221; come vecchia una persona di &#8220;soli&#8221; 54 anni e anzi a 32 anni si considera già non più &#8220;young&#8221;, anche se con il salire dell&#8217;età degli intervistati la media arriva ai 59 anni? C&#8217;è qualcosa che non torna, o che forse deve far riflettere, visto che il mondo occidentale è pieno di donne che diventano mamme a 40 anni (e la maternità è simbolicamente immagine di giovinezza), ed è pieno di ultrasessantacinquenni saldamente produttivi nel mercato del lavoro. Per Alessandro Rosina, demografo dell&#8217;università Cattolica di Milano, però il teorema è semplice. &#8220;Un giovane percepisce come vecchio chi è generazionalmente lontano da lui. E ai nativi digitali, abituati a cambiamenti velocissimi, a possedere strumenti che mutano in continuazione ma diventano obsoleti con altrettanta rapidità, gli adulti digiuni di quei linguaggi sembrano abissalmente lontani. E dunque vecchi&#8221;. Un elemento in più che spiega quanto è ormai impossibile codificare un tempo, se si pensa poi, come ricorda con leggerezza Niccolò Marchionni, &#8220;che ogni epoca ha la sua terza età, erano i 40 anni per gli antichi romani, e infatti quella era la soglia per poter essere nominati senatori, mentre nell&#8217;impero austroungarico di Francesco Giuseppe, la vecchiaia arrivava a 65 anni, età di pensionamento degli ufficiali&#8230; &#8220;.</p>
<p>Essere anziani è sempre più una condizione mutevole. &#8220;Moltissimo dipende dallo stile di vita, dalle cure a cui si può accedere, dagli interessi che restano vivi &#8211; aggiunge Rosina &#8211; e infatti si è visto che i laureati vivono in media sette anni in più di chi possiede soltanto il diploma di scuola superiore. Numeri che in realtà dimostrano quanto avere passioni e impegni sia un vero e proprio salvavita&#8221;. Ma doppiati i 65, 70 anni, che sempre più coincideranno con l&#8217;uscita dal lavoro, la vita, ricorda il sociologo Domenico De Masi, &#8220;è davvero tutta da riscrivere&#8221;. Nella prospettiva di un buon quindicennio di esistenza da riempire, impegnare, rendere fertile.<br />
&#8220;Credo che per la salvaguardia del nostro futuro bisognerà abolire l&#8217;età della pensione uguale per tutti. Perché pensione, nel linguaggio comune, viene inteso come vecchiaia. Ma c&#8217;è chi a 65 anni vuole soltanto ritirasi a vita privata, riposarsi, fare altro, e c&#8217;è chi, come il mio amico Oscar Niemeyer a 105 anni ancora progetta&#8230; &#8220;. Del resto la definizione di vecchiaia è arbitraria come quella di giovinezza. &#8220;Nell&#8217;era pre-industriale un maschio era considerato adulto a 15 anni &#8211; spiega De Masi &#8211; e a 50 era anziano, ma visto come una risorsa dalla comunità per la sua saggezza ed esperienza. È la fabbrica che inventa l&#8217;età della pensione, perché superata una certa età si veniva ritenuti non più produttivi come operai&#8230; Non c&#8217;è un&#8217;ora &#8220;X&#8221; in cui si diventa vecchi &#8211; conclude De Masi &#8211; ad un certo punto accade, ma è diverso per tutti, e l&#8217;età, a volte, è soltanto una questione di anagrafe&#8221;.<br />
(14 gennaio 2012)</p>
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		<title>Divorzio tra centenari. Il motivo? Un tradimento di 60 anni prima</title>
		<link>http://panteragrigia.wordpress.com/2011/12/29/divorzio-tra-centenari-il-motivo-un-tradimento-di-60-anni-prima/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sardo scopre una lettera che la moglie napoletana scrisse al suo amante: si separano dopo 77 anni di nozze NAPOLI &#8211; Ci si può lasciare a quasi 100 anni e dopo la bellezza di 77 anni di matrimonio? A fronte di una scoperta di tradimento, pare proprio di sì. Lo conferma una storia che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1305&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sardo scopre una lettera che la moglie napoletana scrisse al suo amante: si separano dopo 77 anni di nozze<br />
NAPOLI &#8211; Ci si può lasciare a quasi 100 anni e dopo la bellezza di 77 anni di matrimonio? A fronte di una scoperta di tradimento, pare proprio di sì. Lo conferma una storia che ha dell’incredibile: Antonio C., classe 1912 originario di Olbia, e Rosa T., classe 1915, napoletana, hanno deciso di separarsi a causa di una lettera di sessant&#8217;anni fa venuta allo scoperto. La missiva era stata scritta da Rosa al suo amante ed è casualmente finita nelle mani di Antonio in tempi recenti.<br />
Antonio e Rosa si conobbero negli anni ‘30 quando lui, giovane carabiniere, fu inviato a Napoli negli anni tra le due guerre. Il fatidico sì fu pronunciato nel capoluogo partenopeo nel 1934, e gli anni che seguirono furono allietati dalla nascita di cinque figli e numerosi nipotini. Poi un giorno Antonio, mentre riordinava i cassetti di un vecchio comodino, trovò alcune lettere nascoste che la moglie aveva scritto negli anni ’40 al suo amante. La donna, davanti alla scenata di gelosia del marito, confessò tutto, ritenendo che, in un certo senso, il peccato fosse «prescritto» dopo oltre mezzo secolo di convivenza.<br />
Ma Antonio non ha perdonato il tradimento: nel 2002 si allontanò dalla casa coniugale e trascorse qualche settimana dal figlio maggiore. Poi è rientrato a casa, ma le cose non sono andate più come prima e la coppia ha iniziato a litigare per ogni cosa, fino a quando, due settimane fa, i due anziani coniugi hanno deciso di rivolgersi al Tribunale di Roma, con ricorso per separazione legale a firma degli avvocati Anna Orecchioni, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona, per porre fine alle loro nozze. Una storia che ha dell’inverosimile nell’epoca degli incontri in chat e nelle community online. </p>
<p>Marco Perillo</p>
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		<title>Morto a cento anni il parroco più anziano d&#8217;Italia, trascorse confino a Castelmauro (CB)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 08:29:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[grandi vecchi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Trascorse anche tre mesi di confino a Castelmauro don Armando Durighetto, il parroco celebrante più longevo d&#8217;Italia, morto due giorni fa all&#8217;età di cento anni.<br />
Accadde nel 1943, il giorno di lunedì santo. Due poliziotti si presentarono in parrocchia. In mano avevano un foglietto con una barzelletta su Mussolini e Hitler. &#8220;Chi la fa circolare fra i giovani?&#8221;, chiesero i questurini e lui si autoaccusò, anche se in realtà l&#8217;autore era stato un suo superiore. Fu messo in carcere per poco più di un mese, dopodichè condannato al confino in Molise, dove avrebbe dovuto restare per tre anni. Ma a luglio il fascismo cadde e lui poté tornare nel suo Veneto.<br />
Ordinato sacerdote nel 1936, don Durighetto ha celebrato 37mila messe in 75 anni e conosciuto nove pontefici.</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/grandi-vecchi/'>grandi vecchi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1303/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1303&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>PRESENTATA LA FONDAZIONE ANCHISE</title>
		<link>http://panteragrigia.wordpress.com/2011/12/18/presentata-la-fondazione-anchise/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:29:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 18 dicembre a Colle d’Anchise è avvenuta la presentazione della Fondazione Anchise Onlus. La manifestazione si svolgerà in Piazza Italia a partire dalle ore 10. La Fondazione Anchise Onlus è stata costituita lo scorso maggio e nasce per dare una risposta concreta ai bisogni e alle necessità delle persone della terza età puntando alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1301&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 18 dicembre a Colle d’Anchise è avvenuta la presentazione della Fondazione Anchise Onlus. La manifestazione si svolgerà in Piazza Italia a partire dalle ore 10.<br />
La Fondazione Anchise Onlus è stata costituita lo scorso maggio e nasce per dare una risposta concreta ai bisogni e alle necessità delle persone della terza età puntando alla integrazione e allo scambio di energie tra generazioni. Assistenza, cure mediche, ma anche iniziative di intrattenimento per migliorare la qualità della vita. E’ il percorso che la Fondazione intende avviare per i prossimi anni ponendosi come punto di riferimento per il territorio locale e regionale. Il simbolico “taglio del nastro” avverrà in piazza Italia mentre nel salone dell’edificio scolastic alla presenza di Autorità della Regione Molise, delle Province di Campobasso ed Isernia e del Comune di Colle d’Anchise, si terrà un breve convegno di presentazione. Relatori Giovanni De Gaetano e Cosimo Dentizzi. Ospite d’onore dell’evento sarà “Il Coro degli Alpini” Ana di Latina. Il sito della Fondazione Anchise Onlus è www.anchise.it</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/eventi/'>eventi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1301/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1301&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>GLI ANZIANI SALVERANNO LA TERRA DAL RISCALDAMENTO GLOBALE</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 05:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli anziani salveranno il mondo risolvendo il problema del riscaldamento globale. L&#8217;originale tesi è sostenuta da Emilio Zagheni, trentenne scienziato italiano dell&#8217;Mpidr di Rostock&#8230; Gli anziani salveranno il mondo risolvendo il problema del riscaldamento globale. L&#8217;originale tesi è sostenuta da Emilio Zagheni, trentenne scienziato italiano dell&#8217;“Istituto di ricerche demografiche Max Planck” (Mpidr) di Rostock, in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1298&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli anziani salveranno il mondo risolvendo il problema del riscaldamento globale. L&#8217;originale tesi è sostenuta da Emilio Zagheni, trentenne scienziato italiano dell&#8217;Mpidr di Rostock&#8230;</p>
<p>Gli anziani salveranno il mondo risolvendo il problema del riscaldamento globale. L&#8217;originale tesi è sostenuta da Emilio Zagheni, trentenne scienziato italiano dell&#8217;“Istituto di ricerche demografiche Max Planck” (Mpidr) di Rostock, in Germania. Analizzando una serie di dati relativi agli Stati Uniti, Zagheni ne ha tratto conclusioni interessanti: le società “anziane” – caratterizzate cioè da una popolazione over 65 in costante crescita – producono minori quantità di anidride carbonica. L&#8217;osservazione vale dunque anche per i paesi europei: «L&#8217;età spartiacque è 65 anni – ha spiegato lo scienziato italiano alla redazione online del Corriere della Sera – perché in quel momento le emissioni pro capite di Co2 raggiungono il picco massimo, 14,9 tonnellate l&#8217;anno. Un dato destinato poi a scendere velocemente fino all&#8217;80° anno d&#8217;età, quando le tonnellate pro capite emesse ogni anno sono 13,1. L&#8217;invecchiamento della popolazione e la costante crescita dell&#8217;aspettativa di vita (78 anni e tre mesi oggi, 83 anni e un mese nel 2050 secondo le stime) miglioreranno dunque le condizioni ambientali».<br />
Per arrivare a queste conclusioni, Zagheni ha preso in esame un gran numero di parametri demografici, valutando i soldi spesi dall&#8217;americano medio nelle diverse fasi della vita in alcuni settori ad alte emissioni di anidride carbonica (prodotti e servizi, elettricità, benzina e viaggi aerei, abbigliamento e tabacco). I risultati? Prevedibili ma molto interessanti: la spesa cresce naturalmente in base al reddito, ma i consumi degli anziani sono focalizzati sui poco inquinanti servizi sanitari. Al contrario, dopo i 58 anni le spese per abbigliamento e carburanti subiscono un forte calo. «Ho esaminato i dati della società americana – ha dichiarato Zagheni al sito del Corriere – ma la tendenza può essere ritenuta valida anche per le realtà europee. Per valutare il reale impatto dell&#8217;invecchiamento della popolazione sulle condizioni ambientali bisognerà però attendere il 2030: solo allora la generazione dei “baby boomers” raggiungerà gli 80 anni e la riduzione di Co2 – legata oltretutto agli inevitabili miglioramenti tecnologici – comincerà a diventare un fattore importante».<br />
(Fonte immagine:  http://www.mondoeco.it)</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/ricerche/'>ricerche</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1298/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1298&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La violenza contro le donne anziane</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentati a Milano, durante il convegno “Il colpevole silenzio”, i risultati della ricerca realizzata dalla sociologa Elisabetta Donati per Auser Lombardia nell’ambito del progetto europeo “STOP VI.E.W” (“Stop Violence Against Elderly Women”, Fermiamo la violenza verso le donne anziane), finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di un problema solitamente trascurato perché spesso relegato ad [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1296&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentati a Milano, durante il convegno “Il colpevole silenzio”,  i risultati della ricerca realizzata dalla sociologa Elisabetta Donati per Auser Lombardia nell’ambito del progetto europeo “STOP VI.E.W” (“Stop Violence Against Elderly Women”, Fermiamo la violenza verso le donne anziane), finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di un problema solitamente trascurato perché spesso relegato ad un ambito domestico e familiare.La ricerca, intitolata “La violenza contro le donne anziane: indagine e analisi del fenomeno in Italia”, si è basata in parte anche sulle segnalazioni ricevute dal servizio di ascolto del Filo d’Argento, i cui operatori sono sempre molto attenti a leggere tra le righe delle richieste di aiuto per identificare eventuali situazioni di violenza. “Lo stress del caregiver” ha sottolineato la Donati, “è una bomba innescata: come si tratta un anziano dipende dalle convenzioni sociali, è vero, ma soprattutto dalla storia personale. Non è possibile ad esempio inventarsi una relazione che non c’è mai stata, tra figli e genitori, solo perché ci si trova in un momento di difficoltà. Il 53% dei caregiver ha ammesso di aver operato abusi, che possono andare dall’alzare la voce alla violenza fisica vera e propria.”</p>
<p>Per maggiori approfondimenti: http://www.auser.lombardia.it/upload/0dwswd45tgzoz245bcbkqy55201111211747Volume_STOP_VIEW.pdf</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/riflessioni/'>riflessioni</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1296&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Vi manca la memoria? Fate ginnastica</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 07:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Mens sana in corpore sano. La saggezza dei latini viene confermata, ancora una volta, da una ricerca che ha scoperto che subito dopo aver fatto esercizio fisico migliora la memoria, rispetto ai sedentari, perchè aumenta la produzione di una proteina che migliora la salute delle cellule nervose. A spiegarlo è uno studio irlandese di cui [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1294&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mens sana in corpore sano. La saggezza dei latini viene confermata, ancora una volta, da una ricerca che ha scoperto che subito dopo aver fatto esercizio fisico migliora la memoria, rispetto ai sedentari, perchè aumenta la produzione di una proteina che migliora la salute delle cellule nervose. A spiegarlo è uno studio irlandese di cui parla il New York Times.<br />
L&#8217;ESPERIMENTO &#8211; All&#8217;indagine ha preso parte un gruppo di studenti universitari sedentari, che prima hanno dovuto guardare una rapida sequenza di foto con facce e nomi di estranei. Dopo una pausa, dovevano cercare di ricordare i nomi delle persone appena viste quando le foto gli apparivano nuovamente allo schermo del pc. Successivamente metà degli studenti è salita su una cyclette, pedalando a un ritmo crescente finchè non erano esausti, mentre gli altri sono rimasti seduti per 30 minuti. Entrambi i gruppi hanno rifatto il test di memoria, e quelli che si erano mossi hanno ottenuto risultati nettamente migliori rispetto alla prima volta che avevano fatto il test a riposo, mentre chi era rimasto in poltrona non è migliorato.<br />
LA PROTEINA BENEFICA &#8211; La spiegazione è venuta dalle analisi del sangue, dove subito dopo l&#8217;esercizio in bicicletta sono stati riscontrati livelli più alti di una proteina, il fattore neutrofico cervello derivato (bdnf), che aumenta il benessere delle cellule nervose. Secondo i ricercatori l&#8217;aumento della proteina innescato dall&#8217;attività fisica ha quindi un ruolo importante nel migliorare la memoria e il ricordo. Anche se ci sono altri fattori di crescita e composti chimici regolati dallo sforzo fisico, aggiunge Ahmad Salehi, dell&#8217;università di Stanford, «il fattore bdnf è quello che cresce più velocemente e maggiormente, e anche il più promettente. Sembra essere la chiave non solo per preservare la memoria, ma anche le capacità cognitive». </p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/ricerche/'>ricerche</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1294/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1294&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Terza età e tumori: basta discriminazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sempre di più gli anziani malati di cancro. A rischio di cure eccessive. O di non ricevere terapie standard Un malato di cancro su tre ha più di 70 anni e questi numeri sono destinati ad aumentare in futuro. Nei paesi industrializzati la fascia di popolazione di età superiore ai 65 anni è in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1292&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre di più gli anziani malati di cancro. A rischio di cure eccessive. O di non ricevere terapie standard<br />
Un malato di cancro su tre ha più di 70 anni e questi numeri sono destinati ad aumentare in futuro. Nei paesi industrializzati la fascia di popolazione di età superiore ai 65 anni è in crescita esponenziale e i dati epidemiologici indicano che nel 2030 raggiungerà il 40 per cento. Oggi però l’età non è quasi più un limite alle terapie oncologiche: chemioterapie a minore tossicità, terapie biologiche e fattori di crescita offrono nuove speranze. La particolare fragilità di questa classe di malati va rispettata, ma non deve essere un limite alle cure. A riportare l’attenzione sui bisogni specifici degli anziani con un tumore e sul rischio, sempre presente, che vengano discriminati nelle terapie è uno studio presentato all’ultimo Convegno europeo multidisciplinare di oncologia.<br />
CONTA LO STATO DI SALUTE, NON L’ETA’ &#8211; Analizzando i dati di 9.776 donne con un carcinoma mammario, i ricercatori greci guidati da Christos Markopoulos della University Medical School di Atene sono giunti alla conclusione che «le pazienti più anziane spesso arrivano al decesso per motivi diversi dal cancro e legati all’età (infarto o ictus, per esempio). Comunque, paragonando i tassi di mortalità per lo stesso tipo di neoplasia di donne over 65 con quelli di malate più giovani, emerge che chi è più avanti con l’età ha una prognosi peggiore. A causa – ha concluso Markopoulos -, probabilmente, di un sotto-trattamento». Che i pazienti con i capelli bianchi non ricevano le migliori terapie a disposizione, per timore che non sopportino gli effetti collaterali o perché si ritiene (a volte a torto) che i costi superino i benefici che possono trarne, è un dubbio che riaffiora spesso. «Ormai però molti studi hanno dimostrato che non è l’età il fattore discriminante – ha sottolineato a Stoccolma Michael Baumann, presidente dell’European Cancer Organisation -, bensì lo stato di salute generale. In Europa è in costante crescita il numero di malati anziani e possiamo appurare sempre più spesso che godono di buona salute e sono in grado di tollerare i trattamenti standard. O di partecipare alle sperimentazioni».<br />
ANZIANI E CANCRO: NUMERI IN CRESCITA &#8211;  Ogni anno in Italia sono circa 250mila i nuovi casi di tumore e di questi il 60 per cento riguarda gli over 65. Il rischio di sviluppare una patologia oncologica negli anziani è circa 40 volte maggiore rispetto alle persone tra i 20 e i 40 anni e quattro volte superiore rispetto ai 45-65enni. Un problema destinato a crescere nei prossimi anni, a causa dell’aumento dell’età media della popolazione e una realtà con la quale i medici si stanno confrontando per comprenderne difficoltà e bisogni. «I soggetti in età geriatrica rappresentano una quota in crescente e rapido aumento tra i pazienti neoplastici – conferma Riccardo Ghio, direttore del reparto di Medicina Interna 3 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova &#8211; ma a tutt’oggi le linee guida e i trials clinici relativi alle modalità di diagnosi e cura delle neoplasie in età geriatrica sono ancora insufficienti».<br />
FARE ATTENZIONE AI BISOGNI DI CHI E’ PIU’ FRAGILE &#8211; Se fino a dieci anni fa un paziente anziano era quasi escluso a priori da un trattamento chemioterapico, l’obiettivo oggi è quello di praticare una scelta tra buona qualità di vita del malato (senza sottoporlo a eccessi effetti collaterali) e possibilità di riuscita delle terapie. Certo per curare in maniera adeguata una persona anziana è necessario un approccio integrato che consideri tutti i diversi aspetti del malato. «L’invecchiamento è frequentemente associato ad altri problemi di salute e al declino della funzionalità di organi e apparati. Una vulnerabilità fisica – sottolinea Ghio &#8211; a cui si sommano spesso problemi di natura psicologica e familiare. Tutti fattori che vanno tenuti in considerazione quando si scelgono le terapie anticancro». Il rischio, ripetono da tempo gli esperti, è quello che in età senile si venga curati troppo o troppo poco. Occorre individuare schemi terapeutici adatti, ponendo particolare attenzione all’identificazione dei pazienti fragili per i quali  un trattamento anche moderatamente tossico potrebbe essere mal tollerato e soprattutto non portare a benefici in termini di controllo della malattia, vista la rilevanza delle patologie concomitanti. Si tratta di scegliere una terapia tagliata sul paziente, di essere rigorosi nelle cure senza anteporre il protocollo al paziente. «E poi serve una maggiore delicatezza a partire dalla comunicazione della diagnosi – continua l’esperto -. Anche il dialogo riveste un ruolo fondamentale, perché se la scoperta di avere un tumore è uno shock per tutti, i pazienti avanti con l’età sono ancora più vulnerabili e il rischio di sofferenza psichica è maggiore».<br />
SPERIMENTAZIONI E NUOVE CURE, BUONE NOTIZIE –Capita ancora troppo spesso che il paziente anziano venga escluso dai trials clinici sui nuovi farmaci anticancro: ne consegue che la scelta della cura sia spesso basata su protocolli messi a punto in sperimentazioni che per definizione escludono chi ha più di 65 anni. Ma le cose, lentamente stanno cambiando, anche grazie alle nuove chemioterapie a minore tossicità e alle terapie biologiche che, in virtù dei minori effetti collaterali, sono meglio tollerate in chi è avanti nell’età. «Non bisogna ignorare la fragilità tipica di molti anziani, che non vanno sottoposti in alcun modo  cure troppo pesanti – conclude Ghio -. Oggi sono però disponibili nuove tipologie di farmaci, come i fattori di crescita (di cui si sopportano bene anche dosaggi elevati) o i farmaci biologici, che danno effetti tossici più contenuti rispetto a quelli dei chemioterapici tradizionali».</p>
<br />Filed under: <a href='http://panteragrigia.wordpress.com/category/riflessioni/'>riflessioni</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/panteragrigia.wordpress.com/1292/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/panteragrigia.wordpress.com/1292/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=panteragrigia.wordpress.com&amp;blog=5067135&amp;post=1292&amp;subd=panteragrigia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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